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In cosa consiste lo spread?

Lo spread è il differenziale tra il prezzo di acquisto (prezzo lettera, ask) e il prezzo di vendita (prezzo denaro o bid)

Ipotizziamo che il fair value del certificato sia di 99,5 euro: il prodotto avrà un prezzo di acquisto di 100 euro e un prezzo di vendita di 99 euro. Quindi se compro il Certificato (a 100 euro) e lo rivendo subito dopo (a 99 euro), perdo 1 euro, ossia lo spread.

Pertanto, quando acquistiamo un Certificato, “partiamo in svantaggio”, ossia dobbiamo recuperare lo spread.
Da notare che se teniamo il prodotto fino a scadenza e non rivendiamo riduciamo il costo dello spread dovuto alla negoziazione.

Per i più curiosiC’è in realtà un’ulteriore possibilità, che moltissimi emittenti concedono, utilizzata pochissime volte dagli investitori: esercitare il prodotto invece di rivenderlo sul mercato. In questo caso, si invia un fax al settlement agent che liquiderà il prodotto al fair value. Sembrerebbe la migliore soluzione perché permette di rivendere il prodotto senza perdere lo spread, tuttavia non è così. Infatti il valore di esercizio viene determinato dal settlement agent durante la giornata di esercizio, a “sua discrezione”. Pertanto l’esercizio potrebbe essere più costoso rispetto a rivendere il prodotto direttamente sul mercato, specialmente se si tratta di prodotti che non hanno un prezzo stabile. Potrebbe essere, invece, una valida alternativa per tutti quegli strumenti con prezzi vicini ai valori di rimborso.