Il Diario del Trading di Luca Padovan – settimana 10-14 maggio

Il Diario del Trading di Luca Padovan – settimana 10-14 maggio

L’ottava appena trascorsa lascia dietro di sé due momenti di importante rilievo:

  • la minaccia di “tapering” da parte di Janet Yellen, secretario del Tesoro USA;
  • I brutti dai riguardanti l’occupazione americana.

In entrambi i casi si tratta di news riguardanti solo gli Stati Uniti D’America ma come è normale in questi il loro eco si fa sentire in tutto il mondo.

L’annuncio della Yellen ha fatto tremare i mercati nella giornata di martedì mandando subito in negativo a forte velocità quasi tutti gli indici principali. Sulla base delle previsioni di una crescita del PIL superiore al 6% nel 2021, di una vaccinazione di massa e della speranza di aver lasciato il peggio alle spalle il Segretario del Tesoro paventa l’idea di una riduzione degli acquisti da parte della FED dei bond e sopratutto di un probabile innalzamento dei tassi.

Janet Yellen, che in passato è stata Governatore della FED, secondo alcuni esperti avrebbe fatto invasione di campo in quanto ha portato avanti una tesi che spetta più alla guida della Banca Centrale che al capo del ministero dell’economia. Dopo la veloce picchiati dei listini c’è stata comunque subito la smentita di un prossimo e repentino cambiamento nella politica monetaria. 

Pochi giorni dopo nella giornata di venerdì, come ogni mese, sono usciti i dati sull’occupazione USA; dati di gran lunga negativi rispetto alle attese, lo scostamento più grande degli ultimi 21 anni. A fronte di quasi un milione di nuovi posti di lavoro previsti il dato reale si è fermato a 266.000 e la disoccupazione da 5,7% stimata si è attestata a 6,1%.

I mercati hanno reagito in maniera super positiva in quanto un dato così negativo allontana le nubi di un allentamento degli stimoli fiscali e politiche monetarie ultra accomodanti. Nuovi record per SP500 e Dow, spinta in alto per Dax, Nasdaq e Gold. Debole solo l’indice del dollaro, il rapporto tra il dollaro americano e le prime 10 valute globali.

Ma perché se l’economia americana ha ingranato la quinta e continua a spingere l’occupazione cresce ma non allo stesso ritmo?

Alcune associazioni datoriali d’oltreoceano puntano il dito sugli aiuti di stato a pioggia, nella fattispecie sull’helicopter money; se prendo 300$ a settimana per stare sul divano sono meno incentivato a cercarmi un lavoro anche se i portali online specializzati nel trova lavoro comunicano che hanno raggiunto nuovi record per l’offerta di posti di lavoro a fronte di una scarsa domanda.

Venendo alla mia settimana e alla mia personale operatività, delle tre operazioni annunciate durante lo scorso weekend ne sono entrate solo due che hanno comunque dato risultati molto positivi:

  • long EurUsd, purtroppo il Buy Limit a 1,19500 non è entrato anche se il prezzo è arrivato molto vicino in quanto il target di 1,2100 sarebbe stato raggiunto e superato nella giornata di venerdì.
  • Bitcoin: long dalla settimana precedente, chiusa una delle due operazioni a 58.000$, l’altra è ancora aperta con target 67.000$
  • Long Dax in apertura: 5 target su 5 entrate da lunedì a venerdì.

Sono stato tentato di entrare a 1,19800 su EurUsd ma ho deciso di rimanere fedele al piano, anche se l’operazione avrebbe portato un bel profitto; per il resto è stata una super settimana.

Per la settimana del 10 Maggio il piano è il seguente:

  • EurUsd: short multiday da 1.22500, con target 1.20500 e stop 1.23100
  • Dax: continua il long in apertura per 50 punti circa di target
  • Bitcoin: continua il long dalle settimane precedenti con target 67.000$, eventuale buy limit a 54.000$ se dovessimo rivedere quei prezzi

Buon trading a tutti!

Per scoprire come imposto la mia strategia settimanale, ti ricordo il webinar di lunedì 10 maggio ore 17.30 il webinar “Trading da professionista con Luca Padovan e Francesca Fossatelli“, per iscriverti:

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