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Il punto sui semiconduttori: VanEck Vectors semiconductor ai raggi X

Il punto sui semiconduttori: VanEck Vectors semiconductor ai raggi X

Il settore dei semiconduttori è ultimamente al centro dell’attenzione, soprattutto per la carenza di offerta, che sta causando non pochi problemi. In breve, i semiconduttori sono materiali ormai indispensabili in un mondo sempre più tecnologico, essi permettono il funzionamento di tv, smartphone, automobili, lavatrici, frigoriferi e così via.

Ma da dove arriva questa carenza senza precedenti nella catena di approvvigionamento? 

Semplicemente, lo scoppio della crisi causata dalla pandemia aveva messo a dura prova la fiducia dei produttori di chip, che avevano reagito tagliando le previsioni di produzione. Tuttavia, il lockdown ha costretto per molto tempo le persone a rimanere a casa; conseguentemente, la necessità di studiare, lavorare da casa e anche di passare il tempo, ha spinto le persone ad acquistare nuovi computer, tablet, smartphone più potenti e televisori di ultima generazione. 

Questo boom di richiesta ha causato sempre maggiori difficoltà alle aziende produttrici. Tale crisi, prima circoscritta alle componenti dell’elettronica da consumo, si è con il tempo spostata sul settore automobilistico, causando anche qua non pochi problemi, visto che la produzione è fortemente legata all’utilizzo di semiconduttori. Lo sa benissimo chi in questo periodo ha ordinato l’auto nuova, visto che i tempi di consegna si sono dilatati.

Qualcuno auspica pure che tale carenza si protrarrà ancora per qualche anno. 

In tutto ciò i semiconduttori rappresentano un qualcosa di imprescindibile, si tratta di un settore che ha il vento sicuramente a favore da qua ai prossimi anni, con la scarsità di offerta che potrebbe agire da catalizzatore amplificando i prezzi.

In Italia è da alcuni mesi approdato un Etf incentrato su di essi (unico ad oggi disponibile), in questo articolo andremo a trattarlo, esaminandolo bene e portando in superficie pregi e difetti.

VanEck Vectors Semiconductor UCITS ETF: ISIN IE00BMC38736, Ticker SMH

Si tratta di un Etf domiciliato in Irlanda, lanciato in Italia il 1° dicembre 2020, che investe su azioni di società di ogni parte del mondo legate all’industria dei semiconduttori e quotate sul mercato Usa.

VanEck Vectors Semiconductor è uno strumento a replica fisica, ad accumulo dei proventi, caratterizzato da un Ter annuo dello 0,35%.

L’indice che questo strumento si prefigge di replicare è il MVIS US Listed Semiconductor 10% Capped. Per rientrare in esso le società devono ottenere almeno il 50% dei loro ricavi da attività legate ai semiconduttori. Oltre a ciò, sono posti ulteriori requisiti a livello di capitalizzazione, turnover medio giornaliero e volumi di scambio. Altro importante aspetto è che il peso di una singola società non può superare il 10% del totale. L’indice viene ribilanciato ogni sei mesi (a marzo e a settembre).

Analizzata la composizione dell’indice, facciamo qualche considerazione sul replicante. Trattandosi di un Etf legato ad un megatrend, in questo caso un sotto settore della tecnologia, le prospettive future sono certamente interessanti.

Dal lancio ad oggi, viaggia con una performance del 17% circa. Rispetto ai picchi raggiunti a febbraio è un po’ arretrato, tuttavia i livelli di supporto presenti in area 17,50 hanno retto, con lo strumento che ha effettuato un rimbalzo tecnico e ha oggi un’impostazione di fondo che pare più rialzista che ribassista, con una prima resistenza posta in area 20,10 ed una seconda sui massimi di febbraio (20,73).

Per quanto concerne la composizione interna: ovviamente la ponderazione settoriale è totalmente sbilanciata verso il settore tecnologico.

A livello di diversificazione geografica, c’è una forte concentrazione verso le aziende di matrice Usa.

Chi cerca una forte diversificazione per settore, Paese e valuta, è meglio che guardi altrove, dal momento che non sono le caratteristiche su cui poggia questo prodotto.

Anche a livello di partecipazioni totali vi è una forte concentrazione, dal momento che l’intero portafoglio è composto da 25 titoli. Si tratta di large cap generalmente molto conosciute, come si può vedere sotto.

In definitiva si tratta di un prodotto che, per come è strutturato (ossia con focus su un unico settore, praticamente di una sola nazione, elevata concentrazione di titoli all’interno), sarà soggetto sicuramente ad una volatilità importante. È uno strumento che, come tutti i tecnologici, può soffrire un contesto di rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato Usa, anche se meno rispetto ad altri tech più ad alto beta e della tipologia cosiddetta long duration, dal momento che esso rappresenta il segmento growth ma di qualità più elevata. Tuttavia, sul lungo termine è mia opinione che questo prodotto possa dare soddisfazioni, sovraperformando un benchmark più ampio come un comune MSCI World o S&P 500.

Per mitigare la volatilità si potrebbe trattare l’Etf in questione tramite un piano d’accumulo o all’ interno di un protocollo di gestione attiva (trendfollower o rotazionale). È preferibile, dato il focus d’ investimento molto specifico, lavorarlo nella parte satellite di portafoglio.

Avevamo parlato del tema semiconduttori anche nel mondo dei Certificati, selezionando il DE000VQ67WS2 presente nella shortlist. Maggiori informazioni nell’articolo dedicato.

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