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In attesa degli utili Q4 di NIO

In attesa degli utili Q4 di NIO

Domani (24 Marzo 2022) alla chiusura dei mercati, Nio (NYSE: NIO) pubblicherà il suo rapporto sugli utili del quarto trimestre 2021 e della chiusura dell’anno. Da qui probabilmente incominceremo a capire la direzione che il titolo prenderà per i prossimi mesi.

Cosa possono aspettarsi gli azionisti di NIO dai dati sugli utili? Cosa è successo nell’ultimo periodo al titolo? Il delisting deve spaventare i suoi investitori? Cosa fare: mantenere la posizione, comprare o vendere?

Wall Street si aspetta che NIO sia naturalmente ancora in perdita perché attualmente il venduto non è abbastanza per coprire i costi e ci si aspetta un utile per azione di -21 centesimi. Ricordiamo che l’EPS dell’azienda nel quarto trimestre del 2020 è stato di -7 centesimi.
Questo può essere giustificato dagli enormi investimenti che NIO sta facendo per ampliare l’infrastruttura del battery swap, per l’espansione del suo mercato fuori dal confine cinese, per lo sviluppo e produzione della nuova berlina ET5 e per lo sviluppo del nuovo pacco batterie che dovrebbe garantire un’autonomia di circa 1000km alle sue berline ET7 e ET5.
In realtà un’altra parte di analisti si aspetta un forte flusso di cassa positivo e un calo dei costi operativi con un EPS molto vicino a quello del Q4 2020.
Altra aspettativa degli analisti è che NIO porti un fatturato di 1,53 miliardi di dollari per il Q4 2021; nello stesso periodo 2020 la società ha registrato un fatturato di 1,02 miliardi di dollari. Si tratta di un incremento notevole ma con le notizie che abbiamo possiamo aspettarci dei dati molto positivi:

  • NIO ha consegnato 10.489 veicoli a dicembre 2021, con un aumento del 49,7% anno su anno;
  • Nei tre mesi terminati a dicembre 2021, ha consegnato 25.034 veicoli, con un aumento del 44,3% anno su anno;
  • Le consegne totali per il 2021 sono state di 91.429 veicoli con un aumento del 109,1% anno su anno.

Anche l’aggiornamento sulle consegne annunciato dalla società il primo Marzo 2022 è stato molto positivo: ha consegnato 15.783 veicoli in totale nel 2022, con un aumento del 23,3% anno su anno.

Nonostante l’aggiornamento positivo delle vendite per il primo periodo 2022 e la presentazione della ET5 e ET7 con autonomia da 1000km, i mercati hanno scaricato frettolosamente le azioni Nio da Dicembre 2021 ad oggi. I motivi di questa caduta sono molteplici: preoccupazione del delisting delle azioni cinesi a causa dei rapporti commerciali sempre molto tesi tra USA-Cina, l’aumento dei tassi di interesse che andrà a colpire maggiormente le aziende che hanno bisogno di indebitarsi per crescere, la guerra in Ucraina che ha portato un vero shock sui mercati quasi peggio della pandemia e la posizione della Cina in merito alla guerra.
Il 9 marzo NIO è stato quotato con successo nel board principale della borsa di Hong Kong e questo dovrebbe rassicurare i suoi investitori sulla preoccupazione che la Securities and Exchange Commission potrebbe ordinare a centinaia di aziende cinesi il delisting dalle borse americane. Gli azionisti di Nio non devono preoccuparsi perché nel caso peggiore possono trasferire la loro proprietà azionaria a quella quotata sui mercati di Hong Kong.
Ma nonostante questa notizia positiva, il titolo è sceso del 9,57% l’11 marzo e a continuato a scendere fino al 14 Marzo dove ha toccato il valore più basso delle 52 settimane. Insieme a NIO per il timore del delisting sono scese anche le sue dirette concorrenti cinesi : XPeng ha perso il 12,1% e Li Auto è sceso del 14,7%.
I rischi di delisting delle azioni cinesi non stanno scomparendo ma ora gli investitori di NIO hanno un paracadute che prima non avevano: un delisting di un titolo che non è quotato in altre borse è disastroso per un investitore.
Le paure si stanno intensificando nell’ultimo periodo dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina: la posizione pubblicamente neutrale della Cina è abbastanza inquietante anche se negli ultimi giorni il governo cinese ha cercato di avvicinarsi all’occidente con dichiarazioni che hanno iniettato un pò di sana fiducia sui mercati . Ricordiamo però che all’inizio del conflitto, la Cina non ha etichettato l’azione della Russia come un’invasione. Inoltre, poco prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino, Cina e Russia hanno firmato un accordo energetico trentennale che lega molto i due Paesi. In questo clima molto teso se la Cina dovesse fornire un’alternativa alle sanzioni SWIFT, le relazioni tra USA e Cina potrebbero peggiorare e questo porterebbe a delle reazioni a catena poco felici per chi sta credendo nel mercato cinese.

Altro punto da tenere in considerazione è l’aumento dei tassi che la FED spalmerà nel corso del 2022. Questo ha causato un effetto negativo sulle borse: gli investitori stanno scaricando società i cui costi operativi superano le entrate. Stanno evitando le imprese altamente indebitate e i settori molto speculativi. Ahimè, le società di veicoli elettrici rientrano in queste categorie.
Nio per ridurre notevolmente i costi fissi di produzione ha fatto 2 importanti operazioni nell’ultimo periodo: ha stretto un contratto con il fornitore Guangdong Hongtu Technology (lo stesso di XPENG) per macchinari di pressofusione e ha annunciato una partnership con LK Technology, l’azienda che ha aiutato Tesla alla realizzazione del Giga Press.

A tutto questo bisogna poi aggiungere l’aumento dei prezzi del nichel che ha spaventato gli investitori di tutto il settore delle EV perché porterà a delle entrate nette minori e i nuovi focolai di Covid-19 in Cina che hanno portato ad alcuni blocchi nel paese ostacolando ancora una volta la catena di approvvigionamento.

Se stavate aspettando una rincorsa verso l’alto del titolo NIO forse rimarrete delusi nel breve periodo perché fino a quando la guerra in Ucraina non sarà conclusa e soprattutto fino a quando i rapporti USA-Cina saranno così tesi , ci sarà da ballare con continui alti e bassi.

Gli speculatori in questo periodo di tensioni e alta volatilità possono avere dei buoni risultati anche se è molto pericoloso operare in questa situazione: si potrebbe comprare sotto i 20$ e rivendere quando il titolo è sopra i 25$. Invece gli investitori si dovranno munire di ulteriore pazienza. NIO rimane un leader nella tecnologia EV in Cina e qualunque cosa accada negli Stati Uniti, questo non cambierà : continuerà a innovare, lanciare nuove auto, espandersi in Europa (e possibilmente negli Stati Uniti) quindi se si ritirano queste paure di delisting, le azioni NIO sono attualmente molto attraenti.

L’obbiettivo di Altogain su questo titolo è in zona 54$ ma siamo sicuri che nel lungo periodo possa valere molto di più: il potenziale a livello tecnologico di questa azienda è altissimo e attualmente superiore a Tesla e sappiamo tutti che il mercato cinese è enorme.

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