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La più grande azienda di bevande analcoliche del mondo

La più grande azienda di bevande analcoliche del mondo

The Coca-Cola Company (NYSE: KO) è la più importante azienda globale di bevande. La conosciamo tutti, chi non ha provato una sua bevanda? Stiamo parlando di un colosso i cui prodotti sono venduti in più di 200 Paesi. Giusto per tenere a mente quali sono i marchi dell’azienda: Coca-Cola, Sprite, Fanta e altre bibite gassate: Dasani, Smartwater, Vitaminwater, Topo Chico, Powerade, Costa, Georgia, Gold Peak, Honest, Ayataka e BodyArmor. Non dimentichiamo che l’azienda è attiva anche nel settore della nutrizione con succhi, latticini e bevande a base vegetale: Minute Maid, Simply, Innocent, Del Valle, Fairlife e AdeS.

Il 2021 è stato un anno con una volatilità alta per l’economia americana e, come molte altre aziende, anche Coca-Cola ha dovuto affrontare ostacoli continui nella catena di approvvigionamento a causa del COVID-19. L’azienda ha saputo però reagire alle difficoltà attuando una strategia con obiettivi di vendita aggressivi come Coca-Cola Zero Sugar, AHA e CORPO. Le partnership strategiche con i principali rivenditori, luoghi di sport, intrattenimento, college e università non sono mai state interrotte. Le vendite totali sono infatti cresciute dell’11% rispetto all’anno precedente, superando 5.5 billion USD.

L’azienda ha iniziato ad acquistare tutte le bottiglie di plastica utilizzate nei propri stabilimenti e la maggior parte delle lattine di alluminio da due fornitori nazionali. Hanno iniziato a fornire lattine di alluminio da località internazionali nel 2020 e continueranno a cambiare il modello di approvvigionamento in futuro per garantire un’adeguata fornitura di lattine di alluminio a prezzi commercialmente vantaggiosi che non incidano sulle vendite. Tra l’altro il gruppo potrebbe valutare l’aumento dei prezzi di vendita per contrastare l’aumento dei costi in corso.
Coca-Cola ovviamente essendo da sempre una bevanda zuccherata, vista la moderna consapevolezza del consumatore ha dovuto adeguarsi e orientare i suoi prodotti verso la salute. Certamente è da tenere a mente tale fattore che negli anni potrebbe divenire una criticità del marchio.

Ma parliamo di ciò che ci interessa: come sta andando Coca-Cola in borsa? Il graduale ritorno alla normalità della vita sociale sembra aver dato una spinta, infatti lo scorso Novembre la società ha pubblicato dei risultati trimestrali di tutto rispetto, superando anche se di poco le stime degli analisti. Il fatturato è salito del 16% mentre l’utile per azione del 25%. Le previsioni per l’anno in corso stimano un utile per azione di 2,5 USD. Restiamo comunque cauti in quanto, nonostante le vendite siano tornate su buoni livelli, non è detto che mantengano tale andamento.

I conti dell’azienda sono in ordine, dispone infatti di liquidità elevatissima, circa 27 miliardi di dollari.
Vediamo anche un altro paio di numeri che è bene tenere a mente per ogni azienda ossia l’utile e il debito:

  • Debito a lungo termine Coca Cola: 25.3 miliardi di USD
  • Utile netto di esercizio Coca Cola: 6.7 miliardi di USD
  • Anni in cui Coca Cola può estinguere il debito a lungo termine: meno di 4 anni (6.7 miliardi x 4 = 26.8 miliardi)

Il titolo dal Marzo 2020 ha di fatto raddoppiato il suo valore. Noi di AltoGain abbiamo creduto e abbiamo in portafoglio l’azione e riteniamo interessante mantenere aperta la posizione (e magari incrementarla), specialmente in un’ottica di bilanciamento del portafoglio con eventuali titoli Growth. Va inoltre considerato che la strategia di ingresso nel mercato del caffè è stata una mossa smart che potrebbe portare ad un incremento degli utili e dei dividendi per azione. Ci piace anche il fatto che Coca-Cola ha sempre staccato dividendi e che sono aumentati negli anni, il che rende le azioni ancora più appetibili.
In conclusione l’azienda ha sempre avuto utili, ha debiti a lungo termine bassi, ha staccato sempre dividendi ai propri azionisti, ha una liquidità tale da poter superare una eventuale crisi ed il valore attuale delle azioni permette comunque di poter considerare un ingresso nel titolo conveniente.
Certo nel 2000 quotava $25 ma non si deve guardare indietro, ciò che conta è che oggi secondo noi è un titolo da tenere in un portafoglio ben bilanciato in momenti di crisi come quelli odierni e con una inflazione crescente.

Non è sicuramente un titolo con cui fare day trading o investire nel breve ma è adatto ad un investimento di lungo periodo, specialmente nel contesto attuale di mercato.

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