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Alibaba e Nio: analisi su alcuni Certificati di recente emissione

Alibaba e Nio: analisi su alcuni Certificati di recente emissione

L’evento che ha movimentato questo inizio di settimana è stato senza ombra di dubbio lo scossone subito dal mercato cinese, e da quello di Hong Kong in particolare, in seguito alla rielezione di Xi Jinping e alle modifiche nella composizione del Politburo, dal quale sono stati estromessi i membri più progressisti e aperti all’occidente, sostituiti da fedelissimi del presidente.

Non entro nel merito, in quanto l’ha già fatto Francesca in un articolo che trovate al link di seguito (https://freefinance.biz/il-lunedi-nero-di-alibaba-e-nio/). Mi soffermerò invece su alcuni certificati di recente emissione con sottostanti due dei titoli più colpiti dal selloff di questi giorni: Alibaba e Nio.

Ritengo che certificati emessi da poco siano preferibili ad altri più datati in quanto gli strike scontano già una buona parte della discesa dell’ultimo mese, al netto ovviamente di quella di ieri. Inoltre, i certificati quotati dopo l’estate beneficiano di una volatilità superiore rispetto a prima e di conseguenza di premi ricorrenti più corposi.

Il primo che analizzo è un certificato emesso da Vontobel a metà settembre (isin DE000VV6PPT0) che vede come sottostanti proprio i due titoli citati. La scadenza a maggio 2024 lascia davanti un anno e mezzo di tempo. Si acquista a 65,80€ avendo i sottostanti ben sotto strike. Al momento il worst of è Nio che dista il 55% dallo strike posto a 21,35$ e si trova sotto la barriera posta a 12,81$. Più in alto Alibaba, che dista il 28% dallo strike a 88,37$ e si trova sopra la barriera a 53,02$. Il flusso cedolare previsto è pari al 1,9% mensile, per un rendimento annuo del 22,8%, che in realtà è molto più elevato se consideriamo il prezzo di acquisto a 65,80€ (arriviamo quasi al 35%). Il rendimento potenziale a scadenza, sommando alle cedole il capital gain per il rimborso a 100€ vede l’erogazione di 20 cedole mensili, pari a 38€ per ogni certificato acquistato, al quale si aggiungono 34,20€ di capital gain, per un totale di 72,20€ a certificato. Se calcolato sui 65,80€ investiti abbiamo un rendimento del 110% in 18 mesi.

Ovviamente, trovandosi Nio sotto barriera al momento il certificato non paga cedole ed è nettamente il più rischioso tra quelli che andremo a vedere, ma come sempre rischio e rendimento vanno di pari passo e ne consegue che in caso di recupero di Nio dei 12,81$ (praticamente i prezzi di 10 giorni fa) il rendimento sarebbe assolutamente di rilievo.

Il secondo certificato è un prodotto emesso da BNP Paribas (isin XS2428637800) che vede Nio in un basket con la sua controparte americana, ovvero Tesla. A differenza del precedente, il sottostante non è l’ADR quotata a Wall Street ma il titolo quotato ad Hong Kong quindi avrà valori diversi rispetto a quelli cui siamo abituati a ragionare. Anche in questo caso il worst of è Nio a -52% dallo strike fissato a 158HKD e sotto la barriera 94,80HKD (al momento la quotazione è intorno ai 75HKD). Valori quindi molto simili al precedente, data l’emissione pochi giorni dopo. Anche Tesla di trova su valori simili a quelli di Alibaba visti prima in quanto dista dallo strike a 300,80$ il 29%, sopra però alla barriera a 180,48$. In questo caso la cedola è trimestrale e pari al 4,35% per un rendimento del 17,40% annuo, mentre il prezzo di acquisto è intorno ai 70€. Performance quindi leggermente inferiore rispetto a prima, dalla dalla volatilità inferiore di Tesla rispetto ad Alibaba. La scadenza però è molto più lontana, il 29 settembre 2025, quasi tre anni quindi da oggi. Il rendimento potenziale a scadenza vede 12 cedole del 4,35% per un flusso totale di 52,20€ a certificato, cui si sommano circa 30€ di capital gain. Ne consegue che anche in questo caso abbiamo un rendimento monstre, pari al 117%, spalmato però in 3 anni, anziché in 18 mesi come nel caso precedente.

Infine, torniamo su Vontobel per l’emissione più recente e che vede quindi tutti i sottostanti vicini agli strike. Parliamo qui di un basket a tema veicoli elettrici, composto da Nio, Tesla e Volkswagen (isin DE000VV77SJ8), con worst of Nio a -20% dallo strike e sopra la barriera posta a 7,128$ mentre si trovano vicino a strike Tesla e Volkswagen, rispettivamente a -3% e +1%. Scadenza simile al primo citato, ad aprile 2024, e prezzo di acquisto leggermente sotto la pari a 96,40€ nonostante il worst of sia molto più in basso. Come mai allora prezza in questo modo? Perchè la particolarità di questo prodotto è il suo flusso cedolare molto importante: parliamo infatti di un 2,9% mensile, per un flusso cedolare annuo del 34,80%. Cedole così importanti tengono alto il prezzo e possono essere un’ottima alternativa ad un maxi coupon anche per il recupero delle minus valenze. In questo caso quindi il rischio è potenzialmente inferiore rispetto ai precedenti perchè Nio mantiene ancora un buon margine sulla barriera, ma grazie al notevole flusso cedolare, la performance a scadenza è comunque pari a 52,20€ per certificato dato dalle 18 cedole mensile, cui si aggiunge qualche punto di capitale gain per un rendimento complessivo del 58% in diciotto mesi.

Tra le vecchie emissioni potrebbe risultare invece di interesse il DE000VV2S7K8, Memory Cash Collect Step-Down di Vontobel su Alibaba e Netflix. In questo caso Netflix è ampiamente sopra la pari a +47%, Alibaba invece si trova sotto strike ad un -32% ed è il worst-of del basket. Il certificato paga un premio mensile di 1,67 euro (20.04%). La barriera è posta al 60% del valore di strike, per Alibaba a 56,226$. La barriera autocall è leggermente discendente: 100%-95%-90%. Scade a fine gennaio 2024. Si acquista a circa 88 euro, anche in questo caso sopra la performance del worst-of proprio perché il premio è importante e soprattutto uno dei due sottostanti (Netflix) è ampiamente sopra strike. Il rendimento ai valori attuali è del +44% (il rimborso a scadenza sarebbe di 126.72 euro) in 15 mesi quindi un +35.2% annualizzato.

Quattro prodotti quindi diversi tra loro, con rendimenti molto elevati, e di conseguenza rischiosi e volatili, adatti però a chi crede che la fiammata di ieri sia stata il culmine da cui poter porre la basi per una corposa risalita, come riportano i dati sui flussi di acquisto che si stanno riversando verso Hong Kong.

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