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Crollo di Beyond Meat e Certificati: cosa fare?

Crollo di Beyond Meat e Certificati: cosa fare?

Nell’after hours di ieri Beyond ha registrato un -18%, una performance effettivamente molto negativa, che si aggiunge ad un -10% che aveva già realizzato nell’ultima settimana. Il prezzo in pre-market sostanzialmente conferma il prezzo dell’after hours e Beyond prezza circa 76 dollari (-19% rispetto alla chiusura di ieri).

Chi ha in portafoglio certificati con Beyond Meat si è sicuramente sentito più leggero questa mattina. La maggior parte dei prodotti hanno subito un ribasso importante, dato non solo dal ribasso dell’azione ma anche da un naturale (ulteriore) incremento della volatilità e dell’incertezza e in generale del rischio.

Sui social dilagano come sempre reazioni eccessive, chi la ritiene l’occasione dell’anno e sta comprando ancor prima dell’apertura, e chi grida ad una nuova “Wirecard”. La prima regola di un investitore professionista è mantenere il sangue freddo: ogni volta che un crollo inatteso impatta sul nostro portafoglio dobbiamo analizzare tutte le informazioni che abbiamo a disposizione in modo oggettivo e prendere la decisione di investimento più sensata per il nostro portafoglio.

Innanzitutto analizziamo Beyond come stock.

Beyond è una stock legata ad un mega-trend che è quello del “sustainable food“, ossia di cibo prodotto in modo sostenibile per l’ambiente: un hamburger di Beyond Meat per essere prodotto richiede un minore utilizzo di risorse (99% in meno di acqua, 93% in meno di terra, 43% di energia) rispetto ad un normale hamburger di carne. Considerando la regolamentazione sempre più stringente per gli asset manager nella scelta di azioni sostenibili, solo l’appartenenza al business garantisce una possibilità in più di rendimento agli azionisti della società nel lungo periodo.

Detto questo, Beyond non è una stock matura, è nella cosiddetta “fase di sviluppo” del ciclo di vita aziendale. Sta investendo in Ricerca&Sviluppo, in marketing ma soprattutto si sta posizionando nel settore come reale alternativa alla carne animale, grazie ad accordi con ristoranti, catene e fast food. Un esempio su tutti l’accordo con McDonald che presenterà il suo McPlant in Europa e negli Stati Uniti, sul quale si attendono importanti profitti per il prossimo anno.

Il fatto che la società sia in una fase di sviluppo è dimostrato anche dai dati di bilancio, dove vediamo una forte crescita delle vendite, ma anche delle spese di marketing (soprattutto una crescita delle spese per la funzione “operations”) e investimenti in attrezzature per ottimizzare la produzione.

Da un punto di vista della competition, se pensate ad un vero competitor di Beyond probabilmente non vi viene in mente nessuno, questo anche grazie alla sua posizione di leadership (e agli investimenti in marketing).

A livello macroeconomico, come tutte le società legate al business dei ristoranti, catene e fast food, gli ultimi due anni sono stati sicuramente molto difficili ma con le future riaperture si prospetta sicuramente un incremento nelle vendite. Anche perché pre-pandemia la maggior parte delle vendite erano generate dal segmento della ristorazione, al momento invece la maggior parte vengono dal settore retail. Post-pandemia effettivamente ci si potrebbe aspettare un ripristino delle vendite del segmento della ristorazione a livelli pre-covid e una stabilità ai livelli attuali delle vendite retail.

Il Covid ha impattato anche a livello di costi: maggiori costi di tenuta del magazzino, di trasporto e spedizione, costi che hanno ridotto di conseguenza anche il profitto della società.

Alle ultime trimestrali, Beyond è stata molto cauta sulle previsioni dell’ultimo quarter e prevede ancora difficoltà legate al covid-19 fino a fine anno. Probabilmente il 2022 (forse Q3-Q4) si vedranno gli effetti di tutte le azioni strategiche implementate finora da Beyond.

Un -19% aggiunto alle performance negative delle scorse settimane sembra effettivamente eccessivo, considerando le prospettive future e la situazione attuale di Beyond Meat.

Come anticipato questa mattina anche nel canale Telegram (Servizio Segnali), personalmente non sono spaventata dal -19% di oggi, Beyond è una stock ad alta volatilità, con alta ma non altissima capitalizzazione, il cui prezzo è quindi più facile da influenzare. Sinceramente la vedo come un’occasione per un ulteriore piccolo ingresso in ottica speculativa (sicuramente un’operazione da investitore con propensione al rischio alta).

Nel mio portafoglio ho due Certificati su Beyond Meat, con barriera “protettiva” (tra le più basse tra i certificati quotati):

Il DE000VX1ZG21, Memory Cash Collect su Tesla e Beyond Meat con:

  • barriera premio e capitale al 60% (barriera su Beyond a 59.82 USD)
  • Tesla è a +36% dallo Strike, Beyond è a -23% dallo Strike
  • premio mensile: 1.44% (17.28% p.a.)
  • prezzo attuale: 93.60 euro

Il DE000VX0NF27, Memory Cash Collect su Beyond Meat, Coca-Cola e Pepsi con:

  • barriera premio e capitale al 60% (barriera su Beyond a 58.09 USD)
  • Beyond è a -34% dallo Strike
  • premio trimestrale: 1.45% (5.8% p.a.)
  • prezzo attuale: 83.80 euro

In ogni caso attendo l’apertura USA per vedere qual è la vera risposta del mercato a questo -19% di Beyond e valutare un eventuale operazione di acquisto.

Ovviamente la mia situazione è diversa rispetto a chi ha in portafoglio Certificati con barriere aggressive o scadenza vicina, in quel caso potrebbero essere necessarie strategie di switch to recovery.

Voi che ne pensate? Siete esposti a Beyond? Pensate possa essere un’occasione o è il momento di uno switch to recovery delle posizioni in essere? Ne parliamo nel gruppo Facebook di FreeFinance!

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