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Il Black Friday sui mercati finanziari, cosa accadrà nel Cyber Monday?

Il Black Friday sui mercati finanziari, cosa accadrà nel Cyber Monday?

Giovedì sera avevo scritto un articolo dal titolo “liquidità o volatilità: questo è il dilemma” perchè giovedì eravamo in una situazione di mercato diversa, dove non avevamo volatilità, dove investire la propria liquidità in Certificati significava esporsi al rischio di rialzo della volatilità, esporsi ad un rischio di perdita nel breve periodo. Nell’articolo suggerivo di sovrappesare la liquidità perchè dovevamo essere pronti al rialzo di volatilità che prima o poi sarebbe arrivato. Ebbene, non ho fatto in tempo a pubblicare l’articolo che la volatilità è arrivata, venerdì mattina i principali listini azionari erano negativi, il pre-market dei titoli americani era in profondo rosso. Il VIX era tornato a quota 28 (ora a 25).

Venerdì sono arrivati gli sconti nei negozi e anche nei nostri portafogli, il Black Friday è arrivato anche sui mercati azionari e sui Certificati. La nuova variante sudafricana ha spaventato i mercati e le prime azioni a crollare sono state le stock legate al settore travel, dalle crociere ai trasporti. Tuttavia questa mattina, nel Cyber Monday, dove ci saremmo potuti aspettare ulteriori ribassi, in pre-market tantissime azioni americane stanno rimbalzando, vediamo di seguito una lista delle principali:

  • Carnival -10% venerdì, in pre-market +3.73%
  • Norwegian Cruise Line -11% venerdì, in pre-market +3.39%
  • Royal Caribbean -13% venerdì, in pre-market +2.85%
  • United Airlines -9% venerdì, in pre-market +2.85%
  • American Airlines -9% venerdì, in pre-market +1%
  • Delta Airlines -8% venerdì, in pre-market +1.26%
  • Tripadvisor -5% venerdì, in pre-market +1%
  • Expedia -9% venerdì, in pre-market +1.53%
  • Booking -7% venerdì, in pre-market +1%
  • Airbnb -3% venerdì, in pre-market +0,6%
  • Lyft -4% venerdì, in pre-market flat
  • Uber -3,7% venerdì, in pre-market flat

Quando venerdì ho visto il pre-market così negativo ho fatto un piccolo sondaggio tra diversi professionisti per capire come muovermi, ognuno aveva la sua personale view e la sua strategia ma la maggior parte concordava sull’idea che questa volta il successivo rimbalzo di stock dalle buone prospettive sarebbe stato più veloce rispetto alle scorse volte. Dalle diverse conversazioni anche io ho maturato una mia view personale, che vi riporto: le restrizioni e gli aiuti delle banche centrali sono fortemente legati e tendono ad essere positivamente correlati, ossia se si valuta che ci si trova in un momento di crisi e si implementano ulteriori restrizioni continuano ad arrivare aiuti dalle banche centrali; se non dovessero arrivare più aiuti allora probabilmente si dovrebbero allentare anche le restrizioni. Pertanto ritengo che se la variante Omicron non fosse coperta dagli attuali vaccini e le restrizioni dovessero essere più forti e più durature probabilmente verrà esteso il periodo di politica monetaria espansiva, con conseguente risalita delle quotazioni dei principali listini azionari. Inoltre tantissima liquidità giace inerme sui conti degli investitori che potrebbero approfittare di un momento di ribassi e volatilità per entrare sui mercati finanziari. Questi due fenomeni mi portano a pensare che l’aumento di volatilità sia temporaneo e che nel giro di 1 anno si tornerà alla situazione di stallo di giovedì. Detto questo non ritengo che la discesa sia finita, anche se oggi abbiamo tutte le azioni in forte ripresa, anzi, ritengo che dobbiamo prepararci ad una discesa più pronunciata. La nota positiva è che per noi investitori di certificati la volatilità è alta quindi in questi giorni si possono effettuare degli ottimi acquisti a prezzi “a sconto” che potrebbero reggere un eventuale ulteriore urto se la volatilità dovesse tornare a livelli inferiori. Ovviamente non mi orienterei su certificati vicini alle barriere o poco difensivi, in questo momento bisogna essere cauti e investire saggiamente la propria liquidità, per fortuna le occasioni non mancano. In questi giorni secondo me è necessario investire pian piano, con diversi ingressi, dividendo il capitale in caso di ulteriori forti ribassi.

Per quanto riguarda la mia strategia di portafoglio, come molti di voi sanno ho un approccio rotazionale-settoriale, ossia investo settorialmente, sovrappesando temporaneamente alcuni settori che ritengo possano avere il maggior valore aggiunto nel breve-medio periodo. Pertanto nel weekend ho ragionato su quelli che ritengo possano essere i settori dal maggiore valore aggiunto.

L’obbligo vaccinale sembra molto probabile e le stock legate ai vaccini potrebbero essere quelle più interessanti nel breve-brevissimo periodo (Pfizer in particolare, Moderna è cresciuta parecchio – oggi a +20%). I rendimenti sono scarsi sui Certificati legati a Pfizer e Moderna e la maggior parte dei prodotti sono sopra la pari quindi mi orienterei piuttosto sull’acquisto delle azioni stesse.

Le azioni appartenenti ai settori che in passato hanno beneficiato dei Lock-down potrebbero beneficiare nuovamente di eventuali ulteriori restrizioni. Tra questi il settore tecnologico (in particolare, a mio parere, i social media), il settore del food delivery, il settore dei pagamenti digitali (ampiamente sottoprezzato), ma anche del gaming (ampiamente sottoprezzato).

Allo stesso tempo confermo l’interesse per gli USA sia come settore travel che come settore food e leisure. Come sempre gli USA ritengo possano essere i primi a rimuovere eventuali ulteriori restrizioni e a ripartire quindi se avessi stock legate al travel europeo mi sposterei sul travel USA.

In aggiunta una parte più a basso rischio sicuramente non dovrebbe mancare in portafoglio, ad esempio le stock del settore assicurativo e i gold miners.

Personalmente, avendo della liquidità giacente in portafoglio, aumenterò alcune posizioni che ho già in portafoglio abbassandone il prezzo di carico e punterò a rafforzare i settori travel e tecnologico.

Vi ricordo che tutte le operazioni sul mio portafoglio personale le segnalo nei due canali telegram del Servizio Segnali, servizio completamente gratuito per tutto il 2021.

Ovviamente ogni portafoglio di investimento è diverso e ognuno di noi ha una diversa propensione al rischio. Ciò che è certo è che in questi momenti bisogna avere il sangue freddo e bisogna capire quando e cosa acquistare, se vendere, se fare switch ma soprattutto bisogna capire quali stock (e quali Certificati) siano in grado di reggere meglio gli urti nel breve, perchè potrebbe essere alle porte un’ulteriore discesa così come un successivo rimbalzo. Per chi è più risk taker, entrare all’inizio di un repentino ribasso potrebbe permettere di acquistare al prezzo più basso in assoluto, in effetti lo shock di volatilità in atto ha abbassato le quotazioni dei Certificati a prezzi molto inferiori al fair-value.

Venerdì c’erano spread del 3-4% su tantissimi Certificati, spread che non si vedevano da marzo-aprile 2020, un aumento di volatilità repentino che ha spiazzato anche i market maker, che neanche dopo l’apertura USA hanno abbassato gli spread, rendendo poco efficienti le negoziazioni. Personalmente non ho effettuato le operazioni che avrei voluto effettuare proprio per gli spread troppo ampi, ho preferito aspettare per negoziare con spread più contenuti.

Nella giornata di oggi diversi emittenti hanno problemi di negoziazione e non espongono il prezzo in lettera (alcuni anche in denaro), speriamo vengano risolti prima dell’apertura del mercato USA, così da permettere l’operatività. Questa mattina vi erano anche alcuni mispricing importanti, di cui abbiamo parlato nel gruppo Facebook di FreeFinance.

Voi che ne pensate? Cosa accadrà nel Cyber Monday e cosa possiamo aspettarci nelle prossime settimane e mesi? Ne parliamo nel gruppo Facebook di FreeFinance!

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