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Il Certificato della Settimana di Alessandro Pavan

Il Certificato della Settimana di Alessandro Pavan

Dopo qualche settimana, in seguito alle segnalazioni positive fatte su Moderna e su Palantir, torno a focalizzarmi su due aziende del Nasdaq che non rientrano nel novero delle più conosciute ma mi hanno incuriosito molto per il settore di appartenenza.

Parliamo di cybersecurity, e quindi di modelli di business già oggi notevoli ma destinati ad esplodere negli anni a venire. Dopo una crescita del 6,1% degli investimenti da parte delle aziende nel 2020, per il 2021 ci si attende un incremento di oltre il 12%, con la spesa totale che arriverà a toccare i 150 miliardi di dollari. Gli ambiti di applicazione sono moltissimi: dalla protezione della proprietà intellettuale, alla violazione dei cloud e la sicurezza sui dati sensibili.

Il certificato che andrò ad analizzare ha come sottostanti due tra le aziende leader in questo settore, ovvero Palo Alto e Crowdstrike che analizziamo di seguito.

Palo Alto Networks, Inc. è una società multinazionale americana di sicurezza informatica con sede a Santa Clara, California, fondata nel 2005 da Nir Zuk. I suoi prodotti principali sono una piattaforma che include firewall avanzati e offerte basate su cloud che estendono tali firewall per coprire altri aspetti della sicurezza informatica. L’azienda offre i suoi servizi a più di 70 mila organizzazioni in più di 150 diversi paesi.

Nel 2014 fonda l’alleanza Cyber Threat, assieme a Fortinet, McAfee e Symantec. Oggi conta già 33 membri, tra cui Cisco, Check Point, Juniper Networks, VMware e altri.

È su questi elementi che si basa infatti il modello di business consolidato negli anni da Palo Alto Networks, sviluppato su tre pilastri principali, correlati tra loro: il primo, Strata, è legato alla protezione del perimetro della nuova enterprise che include anche gli smart worker, con macchine sempre più intelligenti in grado di offrire servizi che prima erano indipendenti e distribuiti. Il secondo pillar è Prisma, per la componente legata alla protezione dell’ambiente cloud, inclusa la compliance e il rilascio delle applicazioni. Il terzo pilastro, Cortex, copre la protezione evoluta sulle tematiche di detection and response (individuazione e risposta), automation and orchestration, analytics, threat intelligence (intelligence contro le minacce). 

Un modello di business che funziona e fa crescere l’azienda. Per la chiusura dell’esercizio fiscale, a fine luglio, Palo Alto Networks porta a oltre 5 miliardi di dollari l’aspettativa sui risultati, con un incremento superiore al 20% in un mercato che cresce mediamente del 6-7%. Una crescita organica forte nelle tecnologie storiche ma anche in quelle più evolute con un piano di espansione che prevede un’acquisizione a trimestre per consentire una continua fase di sviluppo e integrazione dei processi.

Reddito operativo in decrescita da Luglio 2019, dovuto ad un leggero aumento del peso dei costi sul venduto. Costi di amministrazione e vendita sono diminuiti in proporzione ai ricavi generati; mentre la spesa per ricerca e sviluppo è aumentata (superano il miliardo di dollari). Anche le spese per oneri finanziari sono aumentate a causa di un aumento dell’indebitamento. In aggiunta le recenti acquisizioni hanno pesato sulla bottom line: 5 acquisizioni nel 2019, 3 nel 2020, e finora 1 effettiva nel 2021.

A Luglio 2020 la società chiudeva l’anno fiscale con ricavi per $ 3,4 miliardi (+17,5 % rispetto al 2019), e prevede di chiudere l’anno fiscale 2021 con ricavi superiori ad almeno i $ 4 miliardi (puntando vero i $ 5 miliardi): ora si attestano attorno ai $ 3,99 miliardi. La liquidità è pari a $ 2,94 miliardi, attivo circolante pari a $ 4,14 miliardi, debiti a breve $ 3,01 miliardi.

CrowdStrike Holdings, Inc. è una società americana di tecnologia per la sicurezza informatica con sede a Sunnyvale, in California, fondata nel 2011. Fornisce carico di lavoro cloud e sicurezza degli endpoint, intelligence sulle minacce e servizi di risposta agli attacchi informatici. Pioniere nei servizi di cybersecurity in ambiente cloud. Si è quota di recente (a metà anno 2019) ad un prezzo di $ 34 per azione, mentre oggi viaggia attorno ai $ 220.

A settembre 2020 ha acquisito Preempt Security, un provider della tecnologia Zero Trust e tecnologia ad accesso condizionato, per $ 96 milioni. A marzo 2021 ha acquisito la piattaforma danese Humio per $ 400 milioni, per protrarre la loro capacità XDR, di rilevamento e risposta multi-livello.

Tra luglio 2015 e maggio 2019 Google ha raccolto fondi per investire nell’azienda per un ammontare pari a $ 480 milioni.

Mentre, come abbiamo visto, il prodotto core di Palo Alto Networks è il suo Next-Generation Firewall, che viene distribuito attraverso applicazioni on-site e servizi su base cloud, CrowdStrike non offre alcun servizio on-site. La sua piattaforma principale (Falcon), è un ambiente di servizi cloud nativi per la sicurezza endpoint, l’individuazione e la risposta alle minacce.

CrowdStrike serve circa metà delle aziende comprese nella Fortune 100, incluse le maggiori banche, organizzazioni sanitarie e compagnie energetiche, anche se comunque si contende i clienti con Palo Alto.

I ricavi di CrowdStrike sono aumentati dell’81 % nel corso dell’anno fiscale 2020, raggiungendo gli $ 874,4 milioni, portando in diminuzione le perdite operative rispetto agli anni passati. La liquidità è aumentata del 110 % ($ 1,9 miliardi). Attivo circolante di $ 2 miliardi contro delle passività a breve pari a $ 982 milioni. Totale attivo $ 2,88 miliardi, mentre il totale delle passività ammonta a $ 2,03 miliardi (di cui $ 738,4 milioni rappresentano indebitamento a lungo termine).

Aziende solide e mercato in crescita sono quindi premesse fondamentali nell’analisi e nella scelta di un certificato. Come detto nell’ultimo webinar tenuto con Francesca, spesso la scelta del sottostante va già a prevenire gran parte dei rischi di perdita su un prodotto.

Il certificato in questione è emesso da Vontobel ed è partito in contrattazione oggi, giovedì 10 giugno. Ha durata 24 mesi, quindi scadenza a giugno 2023. Quota leggermente sopra la pari con entrambi i sottostanti sopra al prezzo di strike. Il rendimento è adeguato alla volatilità non troppo elevata dei due sottostanti, motivo per il quale, viste le premesse su titolo e mercato, lo reputo uno strumento non eccessivamente speculativo. Le cedole previste sono pari al 1,79% a trimestre per un rendimento annuo del 7,16%. La barriera capitale è posta al 60% dello strike mentre la barriera premio è discendente del 5% ogni sei mesi, dal 75% al 60%.

Codice ISIN: DE000VQ8JVT4.

Altra cosa molto interessante, la prima finestra autocall è posta a giugno 2022, il che anche in caso di rialzo dei titoli ci permetterebbe di incassare almeno un anno pieno di rendimento. Qualora i titoli salissero molto nella fase iniziale, va poi anche considerata l’opportunità di trading, con il prezzo del certificato che andrebbe ad avvicinarsi ai 107,16€ del rimborso finale.

Una delle cose che più mi piace sono proprio i livelli di strike:

  • pari a 354,10$ per Palo Alto che ha toccato il suo massimo a febbraio a 403$ prima di scendere fino ai 315$ e poi rimbalzare. Il prezzo si trova quindi oggi ad un valore mediano tra il massimo e il minimo relativo;
  • pari a 214,88$ per Crowdstrike che ha seguito la stessa dinamica con il massimo a febbraio a 250$ e il rintracciamento successivo a 180$.

Riepilogando, inserirò questo prodotto nel mio portafoglio in quanto lo ritengo interessante per i seguenti motivi:

  • mercato in crescita e di sicuro avvenire visto l’aumento della domanda;
  • sottostanti solidi con prezzi di strike sotto i massimi e che hanno già rimbalzato dai successivi minimi;
  • durata corta che non ci lascia esposti per troppo tempo al mercato;
  • rendimento adeguato al rischio;
  • autocall da giugno 2022 che garantisce almeno un anno di rendimenti.

Ad oggi, non esistono altri prodotti per investire su questo trend (ad eccezione di un altro certificato di Vontobel sugli stessi sottostanti ma che quota oggi 102,60), motivo per il quale lo reputo un must have in termini di diversificazione settoriale.

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