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Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 04.06.2021

Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 04.06.2021

Settimana a fasi alterne per i mercati, con gli indici europei apparsi notevolmente più tonici rispetto ai corrispettivi d’oltreoceano. Mentre il DAX nel corso della settimana ha nuovamente aggiornato i suoi massimi storici, toccando quota 15.685 punti, il nostro FTSE MIB sembra finalmente aver trovato la forza per posizionarsi in pianta stabile sopra i 25.000 punti, arrivando ad un massimo di 25.553 punti nella giornata di martedì.

Gli indici americani invece appaiono più deboli, anche se i movimenti della settimana rimangono limitati in un range di 40/50 punti per l’S&P 500 e 200 punti per il Nasdaq.

Nonostante ciò, la volatilità che si mantiene su livelli moderati con il VIX che in settimana ha toccato anche area 16, ha mantenuto i prezzi dei certificati, anche in caso di discesa dei sottostanti.

Venendo al portafoglio, il 1° giugno come previsto c’è stata l’osservazione autocall sul certificato di UBS sui pagamenti digitali. Un’ottima operazione che ha fruttato un profitto del 10,75% in meno di tre mesi per un rendimento annualizzato del 43%. Il prodotto infatti è stato inserito in portafoglio il 9 marzo, con prezzo di acquisto a 93 ed un rimborso a 103. In un portafoglio stabile o difensivo, è sufficiente qualche operazione all’anno di questo tipo per rendere più interessante il profitto annuo.

Qualche osservazione sugli altri prodotti.

Continua a rimanere estremamente allettante il DE000VP5SXK7 di Vontobel. Con Baidu e Alphabet ormai fuori dai radar, il certificato vive su Alibaba (wo a -9,57% dallo strike) e Netflix (-0,89% dallo strike). Il flusso cedolare non è troppo elevato e pari all’8,08% ma l’acquisto a 93 lo rende molto interessante in un’ottica speculativa per puntare ad un autocall a breve termine.

Autocall verso il quale si avvia il DE000VQ2DQW4 di Vontobel la prossima settimana. L’attuale worst of, Lufthansa, si trova a +8% rispetto ai prezzi di strike. In questo caso però, essendo un athena, nel caso in cui il vettore aereo tedesco scendesse sotto strike non si avrebbe alcuno stacco cedola ma il premio alla successiva osservazione salirebbe al 50%. Questo farebbe molto probabilmente schizzare il prezzo in alto anche a fronte della discesa del sottostante. Tipico caso in cui sperare nella mancata osservazione. Ad oggi, infatti, è impensabile trovare questo tipo di rendimenti che invece era perfettamente coerente nel momento in cui il prodotto è stato strutturato vista l’elevatissima volatilità che caratterizzava il settore travel a cavallo dell’anno.

Per quanti riguarda invece la strategia su Palantir, con l’Athena che si riporta appena sotto ai prezzi di acquisto, per i più prudenti si potrebbe valutare l’uscita dall’Athena ed il mantenimento in portafoglio del solo cash collect in basket con Salesforce che si trova ora intorno alla pari ma garantisce comunque un cospicuo flusso cedolare, anche con l’eventuale reinvestimento di quanto liquidato dall’Athena per mantenere il peso allocato su Palantir.

Il rendimento complessivo del portafoglio sale al 9,025% in quattro mesi (27,075% annualizzato) e ad oggi vediamo solo due prodotti in negativo sul prezzo di acquisto, ovvero il tracker sul gaming di Vontobel del quale valuterò l’eventuale sostituzione non appena recuperato i valori d’acquisto, e il citato athena su Palantir.

Non ci saranno immediati inserimenti, ma continuo a monitorare la nuova emissione di UBS sul digital payment (Nexi, Square, PayPal, American Express) per sostituire il certificato appena scaduto. Ad oggi il prezzo rimane abbondantemente sopra la pari ma, con la discesa soprattutto dei tre americani nel corso della settimana potremmo rivederlo su prezzi interessanti nei prossimi giorni con ingresso consigliato almeno in area 1.015€.

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