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Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 18.03.2022

Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 18.03.2022

Oggi non mi soffermo sul commento dei mercati, cui dedicheremo magari qualche minuto in apertura del webinar di questa sera e passo direttamente ad un veloce commento del portafoglio e ad una istruzione operativa.

In una settimana che per gli indici americani rappresenta una delle migliori dal 2020, rimbalzano i prezzi di tutti i certificati presenti in portafoglio con rialzi che arrivano anche al 20% sui certificati più deprezzati e con sottostanti sotto barriera, dove con l’aumento del prezzo del titolo e il suo avvicinarsi alla barriera, il certificato sale in modo più che proporzionale. 

E’ il caso del certificato sui pagamenti digitali con il worst of Block che da sotto 100$ quota ora circa 130$, o di Beyond Meat, ancora lontanissima dalle barriere ma che si avvicina ai 50$, trascinando con se i prezzi dei certificati che la contengono. Situazione simile per il rimbalzo del duo BioNTech/Moderna e dei titoli cinesi.

Come segnalato nel gruppo, ho effettuato uno switch dal RR8 con sottostanti Vesta/SolarEdge al DE000VX8VQP8 con sottostanti Vestas/SolarEdge/Veolia per diversi motivi:

  • ho deciso di mantenere l’esposizione al settore delle energie rinnovabili, trend già di sicuro avvenire prima della guerra tra Russia e Ucraina ma che con la crisi energetica e l’impennata dei costi è tornato di tremenda attualità. Rimangono i due sottostanti precedenti, con l’aggiunta di Veolia, che tra i tre è il titolo con minore volatilità e maggiore capitalizzazione;
  • alcuni elementi rimangono costanti tra i due prodotti come ad esempio la scadenza a marzo 2024 e l’autocall decrescente (a partire da settembre per l’RR8 e da marzo 2023 per il QP8). Livelli molto simili anche per quanto concerne strike e barriere, poste al 50% per entrambi i certificati, con Vestas leggermente più in basso e SolrEdge leggermente più in alto. Anche l’emittente è sempre Vontobel, quindi non varia il rischio emittente;
  • il prezzo di vendita del RR8 a 96,85 non è troppo lontano dal prezzo di acquisto del VQ8 a 97,80, limitando quindi ad un punto percentuale il costo dello switch.

Perché quindi andarlo a sostituire? Ci sono delle differenze che sembrano piccole ma nella gestione del portafoglio contano molto. Il VQ8 ha rilevazione trimestrale, contro quella semestrale del RR8 e questo, oltre ad offrire quindi pagamenti con frequenze maggiori, da anche maggiore elasticità nella gestione dell’asset allocation, oltre a rendere meno sensibile il prezzo alla variazione dei sottostanti. Inoltre, l’aggiunta di un titolo al basket prevede un premio di circa il 4%, con il rendimento annuo del QP8 pari al 13,88% contro il 10,02% del precedente.

L’RR8 ha osservazione cedola che andrà a buon fine alla chiusura di oggi quindi si ha tempo fino a martedì per liquidare il certificato prima dello stacco. Anche la scelta del timing non è casuale. Se attendessi infatti di incassare la cedola, data la distanza temporale del prossimo premio, il certificato probabilmente scenderebbe più dei 5 punti di cedola incassati ed a quel momento non sarebbe più conveniente lo switch, o sarebbe molto più costoso. Vendendo oggi invece, il prezzo dei due certificati è molto vicino e sposto l’incasso della cedola avanti di tre mesi.

Settimana prossima dovrebbe invece esserci nella giornata di martedì l’autocall del Leonardo/Ferrari/STM con il worst of Ferrari in questo momento a +9,33% da strike e valuterò con cosa andarlo a sostituire.

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