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Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 30.09.2021

Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – 30.09.2021

Settimana trascorsa senza grossi spunti sui mercati, che dopo una chiusura di settimana e apertura della seguente positiva, hanno invertito la tendenza negli ultimi giorni, riportando su tutti e quattro gli indici che solitamente analizzo le quotazioni su valori più bassi rispetto a sette giorni fa.

Andamento quasi speculare per FTSE MIB, DAX, Nasdaq ed S&P500, con i listini americani che hanno anticipato quelli europei. Movimenti che rimangono per ora contenuti in un range di 2/3 punti percentuali, con l’eccezione dell’indice tecnologico USA che arriva a perdere quasi il 5% dal massimo relativo della settimana.

Volatilità in aumento con il VIX in pianta stabile negli ultimi giorni sopra quota 20, che nelle precedenti occasioni invece aveva sempre respiro al ribasso la quotazione.

Con la giornata di oggi si chiuderà il terzo trimestre borsistico di questo 2021 e analizzando gli ultimi tre mesi, quello che emerge è una netta riduzione delle oscillazioni. Sui valori attuali (che andranno corretti con la chiusura di questa sera) il FTSE MIB presenta un saldo positivo del 1,83%, cosi come il Nasdaq a +1,72% e l’S&P500 a +1,65%; segno rosso invece per il DAX a -1,65%. Movimenti comunque contenuti che lasciano trasparire un po’ di “stanchezza” dei listini, dopo una lunga cavalcata. Sembra però mancare quella scintilla che possa innescare un’inversione. Poteva esserlo il tapering, ma come visto settimana scorsa non suscita più clamore. Potrà essere in futuro il rialzo dei tassi, l’esplosione dell’inflazione, un crash energetico dato dai prezzi alle stesse delle materie prime. Insomma, potenziali micce ve ne sono parecchie. Rimaniamo vigili.

Nonostante la discesa degli indici e la performance fortemente negativa di alcuni sottostanti (Enel Alibaba, Palantir, Beyond Meat per citarne alcuni), il portafoglio torna in doppia cifra, per la precisione a +10,38%. 

Guardando ai singoli strumenti, uno su tutti spicca per rendimento negativo con addirittura un -9,01% nella settimana: l’athena su Palantir. Il titolo sui big data infatti, dopo una forte salita che aveva riportato la quotazione sulla soglia dei 29$, non così lontana dallo strike del certificato che ne garantirebbe il rimborso a premio, ha stornato in modo importante riportandosi in area 24,50$. In questo caso, con un premio al rimborso che aumenta del 7,5% ogni trimestre (22,50% in caso di improbabile rimborso ad ottobre) preferisco quasi che Palantir continui a rimanere sotto strike in modo da far salire il coupon. La scadenza al 2024 lascia ampi margini di manovra.

Ben quattro le osservazioni contabilizzate rispetto all’ultima rilevazione (alcune non ancora incassate):

  • il DE000UD9PU54 di UBS con l’erogazione di una cedola del 3,25%; con Intel che rimane di circa il 7% sotto lo strike, il certificato dipende esclusivamente da quest’ultima avendo NVIDIA ed STM ormai fuori portata a +124% e +60%;
  • il DE000VQ5ZZN0 di Vontobel con lo stacco della cedola semestrale pari al 7,5%; anche in questo caso un solo titolo sotto strike, ovvero Beyond Meat, anche se con una distanza ben più importante rispetto al precedente a -22% oggi. La barriera cedola e capitale a 75,13$ lascia comunque ampissimi margini di tranquillità;
  • il DE000VQ811M1 di Vontobel con una cedola trimestrale del 2,85%; non vi era osservazione autocall che partirà dalla prossima, quella di dicembre;
  • il DE000VQ811N9 di Vontobel con l’erogazione della cedola trimestrale del 2,3%; anche in questo caso osservazione autocall da dicembre e worst of rappresentato da Beyond Meat.

Duplice osservazione anche nella data di domani con lo stacco cedola per il certificato su Daimler/Stellantis/Volkwagen (cedola trimestrale del 2%) e il molto probabile autocall del Salesfroce/Palantir con il rimborso a 103,83€ a meno di una discesa nella giornata odierna di Palantir per un valore superiore al 7%.

Fiducioso sul rimborso del suddetto certificato, vado ad effettuare un nuovo inserimento, nell’ottica di una riduzione del rischio e di una rotazione settoriale. Ho acquistato ieri a 99,00€ il certificato sullo sportswear presentato nell’articolo di martedì con sottostanti Nike/Adidas/UnderArmour, con un rendimento annuo del 9,48% erogato in cedole mensili dello 0,79%. La barriera profonda, la solidità dei titoli, ma soprattutto le prospettive per il settore vanno a dare una componente più stabile e meno legata al mondo tecnologico rispetto al certificato in scadenza.

Qui il link all’articolo completo con l’analisi dei sottostanti e i dettagli del prodotto.

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