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Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – tre idee di Switch

Il Portafoglio in Certificati di Alessandro Pavan – tre idee di Switch

Tra le dimissioni di Mario Draghi, sfiduciato da gran parte della sua maggioranza di governo, e la BCE che per la prima volta dal 2011 alza i tassi, e lo fa in misura maggiore del previsto con un rialzo di 50 basis point anzichè i 25 previsti, non è sicuramente una giornata dove ci si annoia. BCE che ha anche ufficializzato la creazione di un nuovo strumento per combattere la frammentazione del debito e gli spread dei paesi periferici.

Chi segue FreeFinance e l’andamento del mio portafoglio sa che non movimento in modo estremo l’asset allocation e che cerco di limitare al massimo gli switch, lasciando alla componente tempo il compito di recuperare barriere e cedole in memoria. Quando però le scadenze iniziano ad avvicinarsi diventa obbligatorio prendere in mano la situazione.

Come detto nel webinar di commento al portafoglio ad inizio mese, secondo me lo switch ha senso se e solo se:

  • mi permette di abbassare il rischio allungando l’orizzonte temporale e/o diminuendo i sottostanti a rischio;
  • è poco costoso o addirittura favorevole, con l’acquisto di un nuovo certificato ad un prezzo vicino o inferiore a quello attualmente in portafoglio;
  • mantiene profittevole l’operazione inizialmente pensata, grazie al connubio tra il recupero delle cedole e il capital gain sul nuovo prodotto, ovviamente in caso di recupero delle barriere e quindi di rimborso al nominale.

La prima operazione che ho messo in piedi è relativa al DE000VQ8PSF6 su Delivery Hero (-61%), Hello Fresh (-67%) e Uber (-51%). Ad oggi il valore di vendita è pari a 28,65€ con tutti e tre i sottostanti sotto barriera e scadenza a dicembre 2022.

L’ho sostituito con il DE000VX00YE5 su Delivery Hero (-71%) ed Hello Fresh (-67%). Anche in questo caso sono entrambi sotto barriera ma ho ridotto il rischio da tre titoli a due. Le barriere sono più alte per entrambi i titoli rispetto al PSF6 ma la scadenza a settembre 2023 allunga di nove mesi l’orizzonte temporale e ritengo che qualora il mercato dovesse ripartire, siano entrambe alla portata. Da qui a scadenza ha potenzialmente 14 cedole da 1,32% da incassare, cui si aggiungono quelle in memoria pari al 7,92%, per un flusso cedolare complessivo del 26,4%.

Si acquista a 24,18€, quindi più in basso rispetto alla liquidazione del PSF6 e questo permette di comprare più pezzi con il reinvestimento della liquidità ottenuta.

Ho già ottenuto quindi due dei tre obbiettivi che mi ero posto con lo switch, resta da capire se il rendimento rimarrà adeguato al rischio.

Ipotizziamo di aver investito a giugno 2021 su questo certificato 10.000€, per la precisione ho acquistato a 99,20€ quindi 9.920€. Liquidando oggi i 100 pezzi del certificato si ottengono 2.865€ e reinvestendoli si acquistano 118 pezzi. Se entro scadenza i sottostanti recuperano la barriera, verrà erogato un flusso cedolare del 26,4% sul nominale di 11.800€ pari a 3.115,20€ cui andrà sommato il nominale stesso, per un rimborso complessivo di 14.915,20€. Per calcolare la performance complessiva dell’operazione, ci sommo anche le cedole incassate sul PSF6 pari a due cedole da 3,86%, ovvero 772€ sui 100 pezzi acquistati. Il montante finale, a settembre 2023 sarà di 11.800€ di rimborso del nominale, 3.115,20€ di cedole sul YE5 e 772€ di cedole incassate sul PSF6, ovvero 15.687,20€ sui 9.920€ investiti. Il rendimento è del 58% in due anni e tre mesi, circa il 26% annualizzato. Ho quindi mantenuto e anzi, addirittura incrementato le aspettative di rendimento visto che avendolo comprato intorno alla pari, sul PSF6 avrei preso solo il flusso cedolare del 15,44% anno.

Ovviamente, ha senso fare questo switch e questi ragionamenti solo se penso che da qui a settembre 2023 i due titoli possano recuperare le rispettive barriere, poste a 56,01€ per Hello Fresh e 77,71€ per Delivery Hero. In caso contrario, dovrò orientarmi su un basket diverso o su orizzonti temporali più lunghi.

Medesimo ragionamento nello switch sul DE000VQ811N9 su Beyond Meat (-75%) e McDonald’s (+10%). Il certificato si vende a 25,95€ e scade a dicembre 2022.

L’ho sostituito con il DE000HV4KSZ5 su Beyond Meat (-75%), McDonald’s (+19%) e Coca Cola (+21%). In questo caso, come nel precedente, il rischio è tutto su Beyond e tra l’altro la barriera è esattamente sullo stesso valore, cambiano solo i centesimi, e pari a 91$. La scadenza è a febbraio 2024 quindi ho guadagnato un anno e quasi tre mesi di tempo, mantenendo la stessa barriera. Si acquista oggi a 23,27€, più in basso rispetto al costo di vendita del 1N9. Dal punto di vista del flusso cedolare, da qui a scadenza potrebbe pagare sette cedole del 5%, più un ulteriore 15% in memoria, per un totale del 50% sul nominale.

Vediamo anche qui un esempio numerico. Ipotizzando sempre di avere 100 pezzi del 1N9, in carico da luglio 2021 a 94,80€, abbiamo investito 9.480€. Dalla liquidazione otteniamo 2.595€ e acquistiamo 112 pezzi del SZ5. Se entro scadenza Beyond recupera i 91$, incassiamo il 50% sul nominale di flusso cedolare, ovvero 5.600€, cui sommare il nominale di 11.200€ e i 230€ di cedole incassati sul 1N9. Il montante totale è pari a 17.030€ che sui 9.480€ investiti corrisponde ad un rendimento del 79,6% in due anni e 7 mesi, pari al 31% annualizzato.

Infine, il terzo caso, è relativo ad un prodotto che personalmente non ho in portafoglio ma di cui si era parlato spesso nel gruppo Facebook di FreeFinance. Mi riferisco al DE000VQ7BN69 su Carnival (-65%), TripAdvisor (-61%), AirBnB (-39%) e Booking (-26%). Il certificato scade a novembre 2022 e si vende oggi a 34€. Due titoli su quattro sono sotto barriera con AirBnB molto vicina. Una buona soluzione per uno switch potrebbe essere il DE000VQ8PSN0 su Carnival (-66%), AirBnB (-29% e Lufthansa (-20%) con scadenza a giugno 2023. Qui la riduzione del rischio è evidente in quanto abbiamo eliminato un titolo sotto barriera e alzato il margine di sicurezza su AirBnB, lasciando sotto solo Carnival con una barriera leggermente più alta (18,97$ contro 16,71$). A differenza dei precedenti, qui abbiamo un leggero costo di switch perché si acquista a 37,50€ con un costo di 3,5€ a certificato, comunque non troppo esoso.

Dal punto di vista del rendimento, il PSN0 ha ancora la possibilità di erogare quattro cedole del 3,93% più una cedola in memoria, per un totale del 19,65%.

Tornando al solito esempio dei 100 pezzi, utilizzando solo la liquidazione di 3.400€ comprerei 90 pezzi del PSN0, ma qui sarebbe opportuno integrare liquidità per mantenere lo stesso numero di certificates, altrimenti il rendimento rischia di essere troppo risicato. Otterrei così a scadenza 1.965€ di cedole, più 10.000 di nominale cui sommare le cedole incassate sul N69 pari a 940€. Ipotizzando si aver acquistato sulla pari otteniamo un rendimento del 29% in circa due anni, pari al 14,5% annualizzato. Performance nettamente inferiore ai casi precedenti ma anche rischio che decresce in modo importante, lasciando ad un solo sottostante il compito di risalire.

Come scritto sopra, ribadisco che sono tre idee di switch valide solamente se si reputa possibile la risalita dei sottostanti entro le scadenze previste dai nuovi certificati inseriti.

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