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Palantir e il settore del big data

Palantir e il settore del big data

Con un mondo sempre più interconnesso e basato sulle informazioni, l’analisi dei big data risulta fondamentale nel processo decisionale di numerosi soggetti o istituzioni: Palantir è uno dei leader di settore. La società è stata fondata a Denver da Peter Thiel, Nathan Gettings, Joe Lonsdale, Stephen Cohen e Alex Karp nel 2003 e basa il suo modello di business principalmente su tre progetti: 

  • Palantir Gotham: utilizzato da numerose agenzie governative e dell’intelligence a livello globale, questo software elabora dati quasi in tempo reale presentandoli in un formato capace di permettere all’utente di prendere decisioni più velocemente e in modo più sicuro. Il sistema si basa sulle informazioni ricevute da telecamere e mettendole in relazione e creando collegamenti;
  • Palantir Foundry: utilizzato dalle aziende, serve per analizzare la moltitudine di dati agevolando il processo decisionale;
  • Palantir Apollo: utilizzato per gestire e distribuire piattaforme cloud pubbliche e private. Viene utilizzato per offrire software SaaS da parte di Palantir e permette di configurare e aggiornare Foundry e Gotham.  

Nel 2021, l’azienda ha registrato ricavi per 1,54 miliardi di dollari (+41% a/a), di cui 897 milioni di dollari da contratti con agenzie governative (+47% a/a) e 645 milioni di dollari da clienti commerciali (+34%) a/a. Sebbene la clientela governativa rimane una parte preponderante del fatturato di Palantir (circa il 58% del totale), si sta osservando un incremento notevole dei privati, che in un anno sono triplicati a 147. Nell’anno l’azienda ha visto migliorare la situazione relativa alle perdite per azione, passate dagli 1,20 dollari del 2020 ai 0,27 dollari del 2021 (da 1,166 miliardi di dollari a 520,37 milioni di dollari). 

Nel medio termine, il gruppo vede una crescita dei 30% o maggiore entro il 2025. Diversi analisti notano che la società ha bisogno di incrementare del 40% l’anno la sua base di clienti per arrivare all’obiettivo di ricavi a 4 miliardi di dollari. Oltre a questo, il consensus di Wall Street vede l’EBITDA di Palantir passare dai 488,3 milioni di dollari nel 2021 a 523,6 milioni di dollari nel 2022, 705 milioni di dollari nel 2023 e 1,5 miliardi di dollari nel 2026. In un contesto bellico come quello attuale, con possibilità di cyber attacks, la scelta di un player affidabile per la gestione dei dati è di fondamentale importanza, per questo Palantir ha iniziato l’anno con una marcia in più ed ha già chiuso numerosi accordi che la stanno mettendo sulla buona strada per ottenere la crescita preventivata.

Per quanto riguarda i ricavi, i dati forniti da Tickr prevedono che questi arriveranno a 6,37 miliardi di dollari entro il 2026, con un tasso di crescita composto annuo del 35,9%. La previsione per gli utili netti è che questi arriveranno nel 2026 a 1,804 miliardi di dollari. Da segnalare inoltre come Goldman Sachs abbia inserito Palantir tra le principali azioni del Russell 3000 con una veloce crescita delle vendite e alta profittabilità. 

Gli esperti della banca d’investimento ritengono che il fatturato della società possa salire del 29% nel 2023, oltre la media del 23%. Per il futuro, uno sviluppo da seguire per la società potrebbe essere lo sviluppo della piattaforma Foundry for Crypto, che offrirà a banche e società finanziarie un modo per validare le informazioni dei clienti implementando inoltre delle funzioni antiriciclaggio. Questo fatto potrebbe costituire un elemento capace di legittimare ulteriormente le valute virtuali in ambito istituzionale. In generale, il settore dei big data appare estremamente interessante.

 I dati di Fortune Business Insight evidenziano come il settore possa passare dai 206,95 miliardi di dollari del 2020 a 549,73 miliardi di dollari nel 2026, con un tasso di crescita composto annuo del 13,2%. Gli sviluppi di questo comparto possono essere applicati a qualsiasi ambito, al fine di semplificare il processo decisionale delle persone e di creare sistemi di intelligenza artificiale sempre più complessi. 

Guardando all’andamento delle azioni Palantir in Borsa, si nota come dai massimi registrati il 27 gennaio 2021, a 45 dollari, i prezzi veleggino nei pressi dei 13,18 dollari (-70,71%). Questo calo ha permesso al titolo di abbassare i multipli che a prima vista sembravano elevati. Il P/E a 12 mesi è infatti passato da 148,07x del 31 marzo 2021 a 65,43x del 25 marzo 2022. Ad essere calato è anche il rapporto Price/Book Value, passato nello stesso periodo di tempo citato prima da 27,41x a 11,48x (dati Tickr). Gli analisti censiti dalla piattaforma Tickr prevedono inoltre che entro 18 mesi il titolo arriverà a 16,10 dollari, il 22,71% in più rispetto agli attuali valori.

Guardando ai Certificati, vi sono diverse soluzioni di investimento per puntare alla crescita di Palantir. Selezionando i Certificati su basket settoriali con Palantir worst-of non in bid-only e con barriere non troppo distanti dai prezzi attuali troviamo:

– DE000VX00ZA0, Memory Cash Collect su Palantir, AMD, NVIDIA emesso da Vontobel. Barriera premio e capitale a 15,942 dollari. Ha due premi in memoria, non pagati. Premio mensile di 1.25 euro (15% p.a.). Scadenza marzo 2023. Prezzo di acquisto: 62 euro. Palantir è a un -50% circa, AMD e NVIDIA sono sopra strike. Rendimento davvero interessante in caso di risalita oltre barriera: con un +18% di Palantir entro il prossimo anno, il certificato restituisce 117.5 euro entro scadenza che corrispondono a un rendimento dell’89.5% annuo. Nel caso Palantir dovesse rimanere ai valori attuali, invece, il certificato restituirebbe circa 50 euro, una perdita del 19%. Risulta chiaro come il connubio rischio-rendimento sia interessante per chi ha una view rialzista. Il prodotto è nel portafoglio del canale Telegram “Obiettivo: Cavalcare la volatilità”, a cui puoi iscriverti gratuitamente a questo link.

– DE000VX4ER53, Memory Cash Collect su Palantir, AMD, NVIDIA emesso da Vontobel. Barriera premio e capitale a 11,364 dollari. Premio mensile di 1.5 euro (18% p.a.). Scadenza dicembre 2023. Prezzo di acquisto: 86 euro. Palantir è a -30% da strike, AMD a -12.5% e NVIDIA a -7%. Ai valori attuali arriva a scadenza e rimborsa il capitale, pagando premio per un totale di 131.5 che corrisponde ad un rendimento del 52.9% (30.2% p.a.).

– DE000HV4M9S0, Fixed Cash Collect su Palantir emesso da Unicredit. Barriera capitale posta a 14,466. Premio mensile di 0.90 euro (10.8% p.a.). Scadenza giugno 2024. Palantir è a -44% da Strike. Non è possibile l’autocall. Prezzo di acquisto: 81.10 euro. Il Certificato è poco adatto ad approfittare di una crescita di Palantir nel breve periodo in quanto il premio è incondizionato e la barriera capitale sarà rilevante a scadenza (giugno 2024) nonché non vi è la possibilità di autocall. Potrebbe invece essere interessante per chi ha una view di rialzo più lenta su Palantir. Nel caso Palantir risalisse la barriera (+8%), il certificato pagherebbe 124.3 euro entro scadenza per un rendimento del 53% (23.55% p.a.). Nel caso Palantir rimanesse ai valori attuali, sarebbero pagati tutti i premi ma avremmo una perdita sul capitale a scadenza, in totale 80.3 euro (-1%).

– DE000VX58T71, Memory Cash Collect su Palantir e Netflix emesso da Vontobel. Barriera premio e capitale a 7,39 dollari. Premio trimestrale di 5.5% (22% p.a.). Scadenza gennaio 2024. Prezzo di acquisto: 106.50 euro. Il worst-of è Netflix a +3.4% da strike, Palantir è a 8.93%. Ai valori attuali va in autocall a luglio pagando 2 premi, in totale 111 euro, per un rendimento del 4.22% in 4 mesi (12.66% p.a.). Il prodotto è stato acquistato a 99 euro e segnalato sul canale Telegram “Obiettivo: Cavalcare la volatilità”, a cui puoi iscriverti gratuitamente a questo link.

– DE000VX6UHM0, Memory Cash Collect su Palantir e Netflix emesso da Vontobel. Barriera premio e capitale a 8,148 dollari. Premio trimestrale di 4.7% (18.8% p.a.). Scadenza febbraio 2024. Prezzo di acquisto: 102.40 euro. Il worst-of è Netflix a -13% da strike, Palantir è a -1.18%.

 

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