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Qual è il miglior certificato difensivo su Intesa e Unicredit?

Qual è il miglior certificato difensivo su Intesa e Unicredit?

Da inizio anno le banche italiane per eccellenza hanno lasciato sul terreno una performance importante: -30% intesa (-5.5% nell’ultima settimana) e -37% Unicredit (-7.85% nell’ultima settimana). Non sappiamo se i ribassi sono destinati a continuare o meno ma probabilmente meglio giocare in difesa in questi momenti. Mi sono quindi chiesta: qual è il miglior Certificato difensivo con premio periodico su Intesa e Unicredit?

Come sempre NON ESISTE “il miglior certificato” in termini assoluti perchè il certificato migliore sarà quello che risponde meglio alla nostra view (personale) su Intesa e Unicredit, che ha una barriera che reputiamo sufficientemente protettiva, una scadenza coerente con la nostra pianificazione finanziaria ed emesso da un emittente che pensiamo non sia in grado di fallire entro la scadenza del nostro certificato. Quindi ognuno di noi probabilmente avrà un suo personale “miglior certificato”.

Andiamo quindi ad analizzare una selezione dei certificati con miglior connubio rischio-rendimento, evidenziandone pro e contro, così che ogni lettore potrà scegliere consapevolmente il migliore della selezione, a seconda della propria view sui sottostanti.

Eliminiamo da subito i certificati in bid-only e quelli con i sottostanti sotto barriera o troppo vicini (con barriere che proteggono il capitale fino ad un -40% del worst-of, rispetto ai valori attuali) e quelli troppo distanti dallo strike. Rimangono 7 Certificati, di cui un Fixed Cash Collect e 6 Memory Cash Collect.

Certificati più protettivi su Intesa e Unicredit: da -60% a -50%

Il Certificato con barriere più basse è il XS2377617829, prodotto di cui abbiamo parlato la scorsa settimana in questo articolo. Si tratta di un Fixed Cash Collect di Barclays con barriere al 40%, rendimento dello 0.84 mensile (10.08% p.a.). Il premio è fisso, incondizionato, quindi erogato anche nel caso in cui Intesa e Unicredit si azzerino. Questo significa che su un valore nominale di 100 euro, 20.16 euro saranno sicuramente pagati all’investitore entro la scadenza. La particolarità di questo prodotto è l’autocall, che parte dal primo mese ed è discendente del 2% al mese, dal 100% fino a raggiungere il 56%. Questa autocall vicina e particolarmente profonda rende il certificato molto resiliente in caso di correzione di Intesa e Unicredit: la barriera autocall si avvicina sempre di più e questo permette il mantenimento del prezzo verso il valore nominale. Ai valori attuali, con Unicredit worst-of a -3% dallo strike, il certificato andrebbe in autocall il 5 ottobre di quest’anno rimborsando in totale 102.52 euro. Si acquista a 99 euro, quindi offre un rendimento in caso di autocall pari al 3.56% in due mesi (21.3% annualizzato).

Il Certificato ha due “concorrenti”, due certificati alternativi, il NLBNPIT18VV7 e il CH1194704594 (non consideriamo il DE000VX7LC41 perchè il NLBNPIT18VV7 è un’alternativa migliore come rischio-rendimento), entrambi sono Cash Collect quindi hanno il premio condizionato, che quindi viene erogato solo se Intesa e Unicredit non violano la barriera premio.

Il NLBNPIT18VV7 è un Memory Cash Collect di BNP Paribas con barriera premio e capitale al 40%, premio di 0.8 euro (9.6% p.a.). La barriera autocall è fissa al 100%. Si acquista a 96.40. Rispetto al XS2377617829, ha strike e barriere peggiori, ma ha meno possibilità di autocall quindi è un prodotto tendenzialmente più adatto ad un “cassettista”, tuttavia è meno resiliente del XS2377617829 in quanto la barriera autocall è ancora distante e fissa al 100%.

Il CH1194704594 è un Memory Cash Collect di Leonteq con barriera premio e capitale al 40%, premio dell’1% (12% p.a.). La barriera autocall è leggermente discendente, del 5% ogni trimestre, dal 100% all’85%. Rispetto al XS2377617829, ha strike e barriere leggermente peggiori, ha un premio leggermente più alto (ma condizionato) ed ha un rischio emittente nettamente più elevato (sia rispetto al XS2377617829 che rispetto al NLBNPIT18VV7: Leonteq contro Barclays e BNP Paribas). E’ il prodotto meno resiliente dei 3 perchè ha l’autocall più lontana di tutti e leggermente discendente. Difatti nonostante il worst-of sia a -5.8% si acquista a 98.34 euro.

La caratteristica della resilienza non è rilevante in caso di scenario di rialzo ma in caso di scenario ribassista e laterale.

Analizziamo approfonditamente i tre certificati a seconda di tre diverse view.

View di lateralità

Se si pensa che i sottostanti rimangano ai valori attuali, il XS2377617829 è la scelta migliore, ai valori attuali va in autocall a ottobre pagando 102.52, un rendimento assoluto di 3.52 euro (3.55% in due mesi – 21.3% annualizzato). Al contrario il NLBNPIT18VV7 non andrebbe in autocall quindi continuerebbe più o meno a stare nello stesso intorno di prezzo e il rendimento sarebbe del 10.16% annuo (si tratta di 16 euro di cedole e rimborso a 100 euro – 20.33% di rendimento in valore assoluto in 20 mesi). Allo stesso tempo il CH1194704594 ai valori attuali andrebbe in autocall a febbraio 2023 quindi pagherebbe 70 euro di cedole con rimborso a 1000 euro, il rendimento sarebbe dell’8.8% in 7 mesi (13.21% annualizzato). Quindi il NLBNPIT18VV7 pagherebbe più cedole in valore assoluto dunque è il più adatto per l’investitore “cassettista” mentre il XS2377617829 avrebbe più rendimento in termini annualizzati (quasi il doppio rispetto agli altri 2) pertanto è il più adatto per l’investitore con un portafoglio più attivo. Ovviamente qui stiamo ipotizzando un rischio comparabile, anche se il XS2377617829 ha un rischio inferiore perchè è un fixed cash collect con autocall profonda.

View di rialzo

Se si ha una view di rialzo nei prossimi mesi, il NLBNPIT18VV7 è il certificato più adatto: in caso di rialzo va in autocall a settembre rimborsando 101.6, si acquista a 96.40 quindi si ha un rendimento assoluto di 5.2 euro, ossia 5.39% in 2 mesi (32.34% annualizzato). Se si vuole avere una barriera più profonda il XS2377617829, in caso di leggero rialzo dei sottostanti, rimborsa ad agosto a 100.84 e si acquista 99 euro quindi offre un rendimento assoluto di 1.84 euro in tre settimane (31.89% annualizzato). Al contrario il CH1194704594, in caso di leggero rialzo dei sottostanti, rimborserebbe 1040 a novembre, quindi avrebbe un rendimento assoluto di 1040-983.39=56.61 euro, ossia in termini assoluti poco più del rendimento del NLBNPIT18VV7, che ricordo essere pari a 5.2 euro, ma il rendimento del CH1194704594 è realizzato in 4 mesi invece di 2, quindi il CH1194704594 ha un rendimento del 16.98% annualizzato – rendimento nettamente inferiore agli altri due prodotti, nonostante l’emittente abbia un rischio di credito maggiore. Ovviamente il rialzo sul NLBNPIT18VV7 deve essere maggiore rispetto al XS2377617829 o al CH1194704594.

View di ribasso

Se si ha una view di leggero ribasso nei prossimi mesi non ci sono dubbi, il XS2377617829 è il prodotto migliore perché avrà una stabilità di prezzo (resilienza) maggiore in quanto:

  • la barriera autocall scende con l’azione e il sottostante sarebbe sempre vicino alla barriera autocall, mantenendo il prezzo intorno al nominale;
  • è l’unico FIXED CASH COLLECT, quindi l’unico certificato dei tre con premio incondizionato, pagato indipendentemente dalla performance dei sottostanti.

Chi vuole prendersi più rischio in caso di ribasso, potrebbe anche applicare la seguente strategia: acquistare il XS2377617829 perchè è il prodotto più resiliente e:

  • nel caso di leggero ribasso, aspettare l’autocall del XS2377617829 per poi effettuare uno switch su uno degli altri due, che sicuramente non saranno andati in autocall, e che saranno a dei prezzi probabilmente ancora più a sconto rispetto ai valori attuali. La scelta tra i due dipenderà dal connubio rischio-rendimento dei certificati in quel particolare momento.
  • nel caso di forte ribasso invece il XS2377617829 sarà il certificato più indicato perchè sarà quello che perderà meno valore nominale, grazie all’autocall mensile molto discendente. In questo scenario nel caso si volesse prendere più rischio (emittente o sulla barriera) si potrà switchare quando i sottostanti saranno scesi guadagnando dallo switch su uno degli altri due prodotti, che saranno sicuramente più bassi di prezzo. 

Pertanto se si ha una view di leggero o forte ribasso nel breve-medio periodo, il XS2377617829 è il Certificato più adatto.

Personalmente, ritenendo più probabile un potenziale ulteriore (anche se leggero) ribasso e dando priorità ad una stabilità di prezzo e maggiore protezione (premi incondizionati e barriere più basse) mi sono posizionata sul XS2377617829 con il portafoglio “Obiettivo:Resilienza” a cui puoi iscriverti gratuitamente cliccando qui.

Vediamo ora i certificati con buona protezione (da -50% a -40%) e rendimento interessante.

Certificati con protezione buona: da -50% a -40%

In tal caso abbiamo 2 prodotti interessanti (il XS2377882225 è un prodotto quasi sovrapponibile rispetto al CH1194702556 e nonostante il rischio emittente sia inferiore ha lo stesso rendimento da premio, pertanto ignoriamo il CH1194702556, essendo il XS2377882225 più appetibile come connubio rischio-rendimento).

Il XS2377882225 è un Memory Cash Collect di Barclays con barriera premio e capitale al 50%, barriera autocall fissa al 95%. L’autocall è possibile da novembre di quest’anno. Il premio è effettivamente molto elevato: 1.25% al mese (15% p.a.). Il Certificato è molto interessante in uno scenario rialzista e in caso di scenario laterale.

Il CH1163997922 è un Memory Cash Collect Airbag di Leonteq con barriera al 50%, autocall leggermente discendente dal 100% all’80%, premio trimestrale del 2% (8% annualizzato). Tra il CH1163997922 con effetto airbag e il XS2377617829 con barriera al 40%, forse è preferibile quest’ultimo come livello di protezione e per il rendimento maggiore.

Di seguito la tabella riportante le caratteristiche dei Certificati menzionati:

Come abbiamo visto vanno analizzate tutte le caratteristiche dei certificati per comprendere quali hanno un connubio rischio-rendimento migliore per la nostra view.

Vi aspettiamo domani lunedì 18 luglio per una nuova puntata del Corso Base (completamente gratuito) sui Certificati di investimento, in cui approfondiremo i Certificati a capitale protetto. Se non sei ancora iscritto, puoi farlo cliccando qui.

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