She-Economy: Estée Lauder acquisisce Tom Ford

Estée Lauder ha acquistato Tom Ford per circa 2,8 miliardi di dollari, dando vita alla sua più grande acquisizione. La società è riuscita a prevalere su altri giganti del lusso, come Kering. È interessante evidenziare proprio come fino ad inizio mese i rumors riportavano che sarebbe stato il gruppo francese ad aggiudicarsi Tom Ford. Il prezzo del deal è leggermente inferiore rispetto ai 3 miliardi di dollari delle prime indiscrezioni di agosto, e prevede il pagamento di 2,3 miliardi di dollari al netto di un pagamento di 250 milioni di dollari dal produttore italiano Marcolin, che ha un contratto di licenza con TF. La transazione sarà finanziata attraverso un mix di liquidità, debito e 300 milioni di dollari in pagamenti differiti ai venditori con scadenza da luglio 2025. Se il deal ricevesse l’ok dalle Autorità, verrebbe concluso nella prima metà del 2023. 

Ricordiamo che Estée aveva già un contratto di licenza della linea dei cosmetici e delle fragranze del brand (dal 2006) e la parte relativa alla moda potrebbe farla entrare in un nuovo business, in concorrenza più accesa con gli altri marchi del lusso. Il gruppo dei cosmetici ha inoltre comunicato di aver chiuso nuovi accordi di licenza per i business fashion ed eyewear di Tom Ford. Il perfezionamento dell’operazione dimostra la forza della She-economy, di cui avevamo parlato in questo articolo.

Tom Ford è un’azienda di alta moda, specializzata in particolar modo nei vestiti da uomo. 

Dei 29 analisti censiti da Bloomberg che seguono le azioni Estée Lauder, 20 forniscono un giudizio buy, mentre 9 hold. Il prezzo target a 12 mesi è di 244,19 dollari, il 7,6% in più rispetto alle quotazioni attuali. 

Le stime Tikr, che non tengono in considerazione della potenziale acquisizione, vedono i ricavi della società passare da 17,74 miliardi di dollari nel 2022 a 23,71 miliardi nel 2027, con un CAGR 2016-2027 del 7%. Nel medesimo periodo gli utili netti normalizzati dovrebbero crescere da 2,64 miliardi a 3,95 miliardi, con un tasso di crescita composto annuo 2016-2027 dell’11,4%. 

A livello di multipli, il P/E a 12 mesi si trova a 37,65x, relativamente stabile rispetto ai valori del passato. Dall’inizio dell’anno, le azioni Estée hanno segnato una performance del -40,4% dall’inizio dell’anno, peggio del -23,46% dell’S&P Global Luxury Index. Riteniamo che l’acquisizione possa creare valore per Estée Lauder, che potrebbe aumentare la sua competitività con i colossi del lusso grazie ad un altro brand riconosciuto. 

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