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Twitter vs Elon Musk

Twitter vs Elon Musk

Abbiamo approfondito più volte con articoli e post nel Gruppo Facebook l’azione Twitter, specialmente alla luce dell’offerta di Elon Musk.

Negli scorsi giorni, gli azionisti di Twitter hanno approvato la proposta di acquisto da parte di Elon Musk per 44 miliardi di dollari (54,20 dollari ad azione). Sebbene questa votazione sia necessaria per il completamento del deal, la fine della questione appare ancora lontana con il processo che inizierà la settimana del 17 ottobre. Ricordiamo infatti che a luglio Musk si era rimangiato la proposta, citando come motivo la mancanza di informazioni sulla base di utenti del social network e sui relativi account spam. Per questa decisione, la società ha citato Elon Musk in giudizio per forzarlo a completare l’acquisizione. 

Gli esiti del procedimento potrebbero essere due: il primo riguarda la vittoria di Twitter con conseguente obbligo per Musk di portare avanti l’offerta da 44 miliardi di dollari; il secondo a sfavore dell’azienda, situazione in cui l’AD di Tesla dovrebbe pagare solamente la penale da un miliardo di dollari. Vista l’incertezza del processo (considerando anche la recente testimonianza del whistleblower Peiter Zatko), le due parti potrebbero accordarsi per arrivare ad una via di mezzo che potrebbe dunque implicare da un lato un prezzo minore per comprare la compagnia o, in alternativa, una “libera uscita” più onerosa per Musk. Se in tribunale fosse il social network ad avere la meglio, i problemi potrebbero non essere finiti in quanto si troverebbe ad avere una proprietà probabilmente “svogliata”.

Dei 36 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 1 fornisce un giudizio “buy“, 32 “hold” e 3 “sell”. Il prezzo obiettivo a 12 mesi è pari a 40,56 dollari, il 3,9% in meno rispetto ai valori attuali. C’è inoltre da evidenziare come dall’inizio dell’anno le azioni stiano facendo meglio di S&P 500 e NASDAQ 100 (-2,30% contro rispettivamente -17,82% e -26,61%). 

A dispetto delle attese per una recessione (e quindi minori introiti pubblicitari) e delle vicissitudini in merito all’acquisto, le previsioni della piattaforma Tikr sono piuttosto ottimistiche: i ricavi dovrebbero passare dai 5,08 miliardi di dollari nel 2021 a 9,53 miliardi nel 2026, con un CAGR 2016-2026 del 14,2%. 

Diverso è il discorso degli utili netti normalizzati, che dovrebbero rimanere stagnanti nei prossimi anni fino ad arrivare a 1,07 miliardi di dollari nel 2026. Secondo le stime Bloomberg infine, gli utenti attivi giornalieri (DAU) dovrebbero continuare a crescere sia nel 2022 che nel 2023, raggiungendo rispettivamente 253,67 e i 288,04 milioni. Twitter potrebbe uscire vincitrice dalla vicenda giudiziaria: 

Nel caso in cui la corte dovesse obbligare Musk all’acquisto, le modifiche che potrebbero venire apportate al modo in cui funziona il social network avrebbero la possibilità di attrarre utenti più velocemente.

Il nulla di fatto potrebbe invece già essere scontato dagli ampi movimenti ribassisti arrivati nel momento del passo indietro di Musk.

Un accordo tra le parti potrebbe comunque vedere Twitter vincitrice: la società ha già licenziato diversi dipendenti tagliando i costi e i maggiori introiti della penale potrebbero essere redistribuiti sotto forma di dividendi agli azionisti.

Certificati su Twitter

A seguito della notizia dell’acquisizione di Twitter da parte di Musk, più della metà dei Certificati in circolazione è andato in bid-only. Analizziamo quindi i Certificati con premio periodico non in bid-only, focalizzandoci sui Certificati con single stock Twitter e i Certificati su basket con Twitter worst-of. Considerata l’incertezza sull’esito della disputa con Elon Musk nonchè nelle valutazioni degli analisti, ci focalizzeremo sui Certificati con un buffer da barriera sufficientemente ampio.

Certificati su basket con Twitter worst-of

Year-to-date Twitter ha perso circa il 2.3% in borsa, un’ottima performance se comparata a quella di azioni simili nel medesimo periodo (es. Meta: -56%), quindi è abbastanza difficile trovare certificati su basket dove Twitter è il worst performer.

L’unico certificato su basket con Twitter worst-of fa parte di una recente emissione: il DE000VV6TQU8. Si tratta di un Memory Cash Collect di Vontobel su Meta e Twitter. Ha una barriera premio e di protezione del capitale al 50% (Twitter a 20.85 dollari, Meta a 74 dollari). Paga un premio mensile di 1.5 euro (18% p.a.). La barriera autocall è step-down, dal 100% al 75%. L’autocall è possibile da dicembre di quest’anno. Meta è leggermente sopra strike, Twitter è leggermente sotto (sono praticamente entrambi su Strike). Il prezzo di acquisto è a 99.6 euro.

Certificati su single stock Twitter

Per quanto riguarda i Certificati su single stock, eliminando i certificati con date di valutazione annuali (che rendono il prezzo del certificato meno resiliente), troviamo:

  • XS2336358127, XS2306656138, XS2347763125, JE00BLS3BN77, JE00BLS3BY82. Si tratta di cinque certificati della tipologia Memory Cash Collect con premio mensile, con un prezzo tra gli 80 e gli 85 euro, non troppo distanti dalla barriera (barriera più profonda a 38.208 dollari – buffer per la violazione della barriera pari all’8%), con un rendimento da premio compreso tra il 6.84% e il 9.6% p.a. – Non risultano essere prodotti interessanti come connubio rischio-rendimento nonchè per lo scarso buffer dalla barriera di protezione quindi non li approfondiamo ulteriormente.
  • IT0005433369, Cash Collect privo di effetto memoria su Twitter, targato Intesa Sanpaolo. Presenta una barriera premio e capitale al 60% (27.474 dollari) e un premio di 2.52 euro a trimestre (10.08%). Si acquista a 101.05 euro con Twitter sotto strike del 9%. Ha due date di valutazione mancanti: ottobre e gennaio (scadenza). Ai valori attuali rimborserebbe in totale 105.04 euro, un rendimento del 3.94% in circa 4 mesi. Il buffer per la violazione della barriera è del 34%. Il rendimento non è molto accattivante in quanto il prezzo è molto a premio rispetto alla lineare.
  • DE000VV6TQT0, Memory Cash Collect su Twitter con barriera premio e capitale al 50%, targato Vontobel. Ha una barriera premio e di protezione del capitale al 50% (20.85 dollari). Paga un premio mensile di 1.25 euro (15% p.a.). La barriera autocall è step-down, dal 100% al 75%. L’autocall è possibile da dicembre di quest’anno. Twitter è praticamente sullo strike, leggermente sotto. Il prezzo di acquisto è a 99 euro, sotto la lineare.

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